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Salute

Si svuotano i reparti Covid, ripartono interventi e visite specialistiche

Vaccini e calo dei contagi: cala la pressione del virus. Ospedali verso un ritorno all'attività ordinaria

Lanzarin

L'assessore regionale Manuela Lanzarin con Luca Zaia

Grazie ad una sorta di "effetto congiunto" fra calo dei contagi e vaccinazioni l’autorità sanitaria della Regione Veneto ha deciso di scalare da 4 a 3 il grado d’allerta previsto dal Piano di salute pubblica.

E non si tratta di una semplice questione tecnica. Anzi.

nel corso della settimana, grazie a questa nuova classificazione, le singole Ulss potranno infatti riattivate gli interventi chirurgici programmati e le visite ambulatoriali che erano stati sospesi lo scorso 13 marzo, per dare una risposta alla necessità di fare fronte all'emergenza dei ricoveri legati al Covid.

L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alla salute, Manuela Lanzarin, che ha anche assicurato "un completo e rapido recupero delle prestazioni e degli screening arretrati".

In pratica si tratta delle operazioni chirurgiche non urgenti (che tuttavia richiedono il ricovero in terapia intensiva), delle visite specialistiche a 30 e 60 giorni e dei controlli diagnostici (cardiologia, ortopedia, oculistica, otorino...) sospesi da metà marzo. 

In Polesine, per fare un esempio, il calo dei contagi ha già portato a zero il numero dei ricoverati nel reparto Covid dell'ospedale di Adria, che potrebbe dunque essere riportato alla sua originale destinazione.

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