you reporter

CARABINIERI

Erano schiavi, ora volano liberi

Una splendida cerimonia per il ritorno in natura di decine di volatili sequestrati in una vasta operazione

06/05/2022 - 17:43

Il Nucleo carabinieri Cites (ossia  che tutela le specie di fauna e flora protette dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione di Washington, entrata in vigore in Italia nel 1980) di Venezia ha rilasciato a Cinto Euganeo diverse specie di frigilidi sequestrati a dicembre. Presenti gli studenti per una giornata di formazione sulla tutela delle specie faunistiche e il lavoro dei forestali.

L’area del Parco Regionale dei Colli Euganei è diventata la nuova casa per una quarantina di uccellini, appartenenti a diverse specie di frigilidi, sequestrati a dicembre dai militari, in occasione della campagna nazionale di controlli denominata “L’Anello mancante”, a tutela dell’avifauna protetta e del corretto prelievo venatorio.

"I piccoli amici alati - spiega infatti la nota stampa del Parco - provenivano tutti da un esercizio commerciale di rivendita di animali, e relativi accessori, nel Comune di Mira, dove i militari avevano riscontrato l’alterazione di alcuni anelli identificativi degli esemplari di cardellini e lucherini esposti in vendita. Si tratta di uccelli che di solito vengono usati come richiamo dai cacciatori, la vendita e l’impiego sono consentiti dalla legge, a patto che si tratti di animali nati in cattività. La contraffazione riscontrata dagli agenti dell’Arma, invece, ha creato il forte sospetto che gli uccelli presenti nel negozio fossero nati liberi".

"E il dubbio - prosegue la ricostruzione dei carabinieri - è aumentato quando a seguito dei successivi riscontri nei locali dell’esercizio è stata scoperta una cella frigorifera in disuso, che conteneva oltre altri 100 esemplari di avifauna autoctona: cardellini, lucherini, fanelli, crocieri, peppole, fringuelli, ciuffolotti, merli, tordi bottacci anch’essi contrassegnati da anelli identificativi non regolari. Subito è stato disposto il sequestro dei poveri animali da parte della Procura di Venezia e dopo essere stati sottoposti ai necessari accertamenti sanitari e un periodo di riabilitazione al volo, oggi sono stati portati all’interno del Parco per tornare alla vita naturale tra i boschi".

"Appuntamento con la libertà, purtroppo, funestato dal maltempo di questa mattina, la pioggia battente non ha permesso il ritorno al cielo dei circa quaranta esemplari: i carabinieri hanno preferito alloggiarli dentro a voliere, aspettando che la perturbazione passi, prima di aprire le porte a lasciarli completamente liberi".

“Gli uccelli, seppur riabilitati al volo, potrebbero patire queste condizioni meteo – ha spiegato la comandante del Nucleo CC Cites di Venezia, Tenente Colonello Elisabetta Tropea – per questo abbiamo preferito intanto rilasciarli all’interno di grandi voliere per l’acclimatamento. Questa sera o domani mattina apriremo le porte delle gabbie e le lasceremo aperte, in modo che gli uccelli in difficoltà possano farvi ritorno, trovando riparo, cibo e acqua anche nei prossimi giorni".

"I rimanenti 60 uccelli invece ritroveranno la libertà lunedì 9 maggio in una zona boscata del Comune di Canale d’Agordo, in provincia di Belluno. Per il rilascio di tutti gli amici alati sequestrati, infatti, il Nucleo carabinieri Cites di Venezia ha scelto le aree più idonee, in relazione agli habitat delle varie specie: per i ciuffolotti e i crocieri, ad esempio, è stata preferita la zona montana ricca di conifere. Il Parco Regionale dei Colli Euganei dunque si è arricchito di altre 40 piccoli esseri viventi, ma anche di un’esperienza condivisa con i ragazzi delle scuole di Cinto Euganeo, presenti anch’essi questa mattina per il rilascio e per partecipare ad una lezione tenuta dai militari del Nucleo Cites sull’attività di bracconaggio e la salvaguardia delle specie a rischio".  

“Un momento sicuramente edificante – commenta il presidente del Parco, Riccardo Masin – alla quale i giovani studenti hanno assistito sia per prendere coscienza sulla necessità di una tutela del nostro patrimonio faunistico, ma anche per conoscere da vicino il lavoro dei forestali e il loro quotidiano impegno nel far rispettare le leggi che tutelano gli animali, salvandoli da maltrattamenti e dal mercato illegale. Purtroppo questa storia ci insegna che sono ancora troppo frequenti gli episodi di illeciti, ma quando questi fatti hanno come epilogo un lieto fine e giusto gioirne e fare in modo che diventino momenti educativi”.

“Grazie al Nucleo Carabinieri Cites Venezia per questa opportunità data al territorio e soprattutto ai nostri giovani – ha concluso il sindaco di Cinto Euganeo, Paolo Rocca – l’interesse che gli studenti hanno dimostrato durante la lezione, con domande e richieste di approfondimento, dimostra che le nuove generazioni sono aperte a questo tipo sensibilità. Questo è già un successo, se pensiamo che gli studenti di questa mattina saranno i cittadini del Parco di domani”.

 

 

 

 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl