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Cosa non perdersi della patria della Giunness: Dublino

Il viaggio

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Una città a misura d’uomo, celebre per la sua birra e i suoi pub e celebre per l’accoglienza dei suoi abitanti, tutto questo è Dublino.



Capitale dell’Irlanda, la città di Dublino è divisa dalle acque del fiume Liffey, ed è una perla che mescola lo stile gotico - medievale a quello georgiano e, secondo molti, è capace di essere solare nonostante le piogge frequenti. Dublino e l’Irlanda rimandano ad una realtà fuori dal tempo fatta di tradizioni secolari, immersa in prati verdi attraversati da pascoli, costellata di chiese cattoliche e di cimiteri celtici sparsi nel nulla.



Cosa vedere:

Dopo un’abbondante colazione in stile irish, si può iniziare ad esplorare la città, partendo da O’Connell Bridge ci si dirige verso il Trinity College. Qui, immancabile sosta per visitare il campus e ammirare il Book of Kells, un codice miniato medioevale contenente i Quattro Vangeli in latino. E’ considerato il capolavoro, la vera gloria dell’arte celtica, che oggi gode di tanta fama proprio grazie all’eccezionale qualità di pagine e pagine di sontuosa scrittura a colori, miniature, decorazioni e illustrazioni presenti nel manoscritto. Si risale quindi verso Grafton Street, la via per eccellenza dello shopping dublinese, interamente pedonale e ricca di fascino e atmosfera, passando davanti alla statua di Molly Malone (affascinante pescivendola e prostituta che accoglie i visitatori che giungono a Dublino per la prima volta) per setacciare i tanti negozi della zona! Compresi quelli di Powerscourt Townhouse. Fino ad arrivare ai meravigliosi giardini di St. Stephen Green, dove ci si può rilassare in riva al laghetto (tempo permettendo). Dopo la pausa immersi nel verde ci si può dirigere verso la St. Patrick Cathedral, la cattedrale nazionale dell’Irlanda protestante edificata in uno dei siti cristiani più antichi della città, per poi incamminarsi verso la Christ Church Cathedral: non perdetevi la cripta e il tesoro di questa chiesa che rappresenta il cuore medievale di Dublino e che fu edificata sul sito di una chiesa vichinga in legno. La meta successiva è il Dublin Castle, una fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra, simbolo dell’oppressione inglese e trasformata in lussuosa residenza nobiliare. Merita una passeggiata al tramonto per ammirare il Liffey, il FourCourt e l’Ha’Penny Bridge, il celebre ponte pedonale ad arco risalente al 1816, per proseguire il nostro vagabondare fra le viuzze di Temple Bar dove si può concludere la serata nei tanti pub della zona. Questo è infatti il quartiere culturale della città, ricco di innovazione e arte, ritrovo dei giovani dublinesi e centro nevralgico del divertimento irlandese.



La fabbrica della Guinness:

La mitica fabbrica della birra Guinness è al primo posto fra i luoghi più visitati d’Irlanda. Nato nel lontano 1759, questo stabilimento occupa ben 26 ettari di terreno. In realtà non si visita la fabbrica stessa, per ovvie ragioni di sicurezza, per intenderci dove si produce la birra, ma si esplora un museo dedicato alla Guinness, realizzato nelle parti più antiche, riconvertite a spazio hi-tech, grazie a un avveniristico progetto che ha saputo adattare la struttura originale trasformandola in un edificio che sale per 7 piani, assumendo la forma di una pinta di Guinness.



Cosa mangiare:

La cucina tipica irlandese è povera ma sostanziosa, e le porzioni abbondanti. Spesso nei locali alla moda i cuochi rivisitano le pietanze locali: lo stufato irlandese, Irish Stew, un piatto unico molto sostanzioso, a base di montone, patate e cipolle e che si arricchisce di volta in volta con ingredienti diversi, tra cui anche il riso; il Champ, purè di patate e scalogno; il Drisheen, una zuppa di agnello e farina di segale. Di pomeriggio, nei bar e nei caffè si serve il the accompagnato dagli scones, dolcetti e panini assortiti. Gli irlandesi hanno una passione per dolci e biscotti: provate il brak, plumcake alla frutta, e la torta di mele con panna e gelato. L’Irish Breakfast, è la colazione tipica degli irlandesi ed è ricchissima e composta da uova, salsiccia, pancetta e the. A pranzo, di solito si mangia uno spuntino veloce e a cena carne, pesce e frutti di mare, in particolare l’agnello selvatico, il maiale e il manzo, cozze e ostriche fresche con pane nero imburrato, gli scampi della baia di Dublino e il salmone dell’Atlantico, seguiti da verdure e erbe di coltivazione biologica. Ovviamente, nei pub e nei locali tutti i pasti sono annaffiati dalle pinte di Guinness.



Come arrivarci:

Partendo da Rovigo basterà prenotare un volo diretto a Dublino dagli aeroporti di Venezia e Verona.

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