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POLESELLA

"Sindaco, lei rincorre Thiago Motta, cui non interessa nulla di Polesella. E noi ci vergogniamo"

La pesantissima lettera della minoranza in consiglio comunale al primo cittadino Leonardo Raito

Thiago Motta in Polesine: l'incontro con Raito

 Non tutti, evidentemente, a Polesella devono essere favorevoli alla concessione della cittadinanza onoraria a Thiago Motta, ex calciatore, oggi allenatore, brasiliano ma con origini, appunto polesanellane, le stesse che gli hanno consentito di vestire la maglia azzurra per una trentina di volte. Dopo l'incontro tra il primo cittadino e Motta (LEGGI ARTICOLO), arriva una lettera della minoranza in consiglio comunale della lista di minoranza Polesella Viva. Di seguito, il testo della critica rivolta al sindaco per la maniera in cui, ad avviso della minoranza, sta portando avanti il proprio progetto.

Egregio Sig. Sindaco Leonardo Raito,

Lei vuole conferire la cittadinanza onoraria a Thiago Motta per le origini paesane dei suoi nonni, noi minoranza di PolesellaViva siamo contrari!

La cittadinanza onoraria si conferisce ad un individuo ritenuto legato al paese per il suo impegno o per le sue opere. La persona deve essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'Umanità intera.

Il sig. Thiago Motta, oltre ad avere origini lontane legate al nostro paese, non ha fatto proprio nulla in favore di Polesella e della nostra comunità, anzi, come già più volte ribadito dall’ex Sindaco Ornella Astolfi, non ha mai accettato l’invito di visitare il paese che lo lega all’Italia, rivoltogli in occasione del lavoro svolto dagli uffici comunali per recuperare la documentazione a lui necessaria per poter indossare la maglia azzurra.

Oggi Lei Sig. Sindaco Leonardo Raito vuole concedere la cittadinanza onoraria, avvalendosi di un fantomatico supporto popolare, mentre in realtà ha basato la decisione in nome della cittadinanza di Polesella sull’inconsistente opinione favorevole espressa da 36 persone in un gruppo chiuso di Facebook, in cui partecipano esclusivamente Suoi simpatizzanti! Ben 36 persone scelte in una cerchia ristretta a da lei selezionata su quasi 4.000 abitanti; è questo da considerarsi un parere popolare?

Inoltre vogliamo evidenziare che non si è mai vista un’istituzione, un Sindaco con tanto di fascia tricolore, andare in un albergo  - per l’altro al di fuori del nostro paese - a conferire con una persona per proporgli la consegna di un’onorificenza. Di tutto questo, caro Sig. Sindaco Raito, una parte dei suoi compaesani si vergogna, noi per primi! 

Ma perché invece di pensare ad un calciatore al quale di Polesella è evidente non interessa nulla, non pensa a dove sono i piccoli aspiranti calciatori del nostro paese? E’ proprio sicuro di volerlo invitare a conoscere il nostro calcio e il nostro “stadio”? Forse è giunto il momento di raccontare a tutti che in pochi anni la Sua amministrazione ha letteralmente distrutto il movimento calcistico del paese!

Polesella nel 2015 aveva 70 piccoli calciatori con un fervido movimento legato alla società, nel 2016 sono scesi a 59 piccoli atleti e nel 2018 ulteriore calo a 32 atleti;  oggi - stagione sportiva 2019-2020 il settore giovanile non esiste più. Siamo presenti con una società che gioca nel campionato di Terza Categoria (nella quale Lei continua a militare) con costi importanti e una utilità sportiva, sociale e giovanile praticamente nulla.

Noi di PolesellaViva vigileremo sulle spese che la Sua Amministrazione da oggi affronterà per la Società Sportiva “Giovane Italia” di Polesella, perché non accettiamo che, oltre a concedere le strutture sportive invece di renderle fruibile ai più, la stessa possa diventare un fardello economico per le casse del paese.

Per noi il calcio dovrebbe essere un gioco, soprattutto orientato a far crescere socialmente e sportivamente i più piccoli e a loro dovrebbero essere utili i campi pagati con i contributi degli abitanti di Polesella; quei piccoli che invece oggi sono obbligati a rivolgersi a società di paesi limitrofi.

 

Caro sig. Sindaco Leonardo Raito, per un biglietto gratis, per un selfie, per un articolo, per cortesia, non metta in imbarazzo un’intera comunità. Grazie.

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